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Psicosintesi Educativa

“Poiché l’uomo non è mai qualcosa di definito, di statico, di compiuto, ma è in continua formazione, l’educazione deve continuare per tutta la vita”

La Psicosintesi è un modello psicologico ed educativo sviluppato dalla psicoanalisi ed evolutosi sul versante della psicologia umanistica ed esistenziale e su quello della psicologia transpersonale, tesa allo sviluppo armonico della personalità intesa come totalità bio-psico-spirituale (fisica, emotiva, mentale, spirituale).

La Psicosintesi considera l’essere umano in un costante cammino di crescita e di sintesi, in cui è possibile intraprendere un lavoro concreto su se stessi, favorendo questo naturale processo vitale che è già insito nell’uomo, ma che per qualche ragione si trova ad essere rallentato o bloccato.

Gran parte del lavoro psicosintetico è focalizzato sulla consapevolezza e lo sviluppo armonioso delle nostre funzioni psichiche: emozioni, pensiero, impulsi, sensazioni, immaginazione e intuizione.

Il percorso di Psicosintesi è essenzialmente auto-formativo: l’obiettivo psico-educativo è fornire degli strumenti per la crescita in modo che ognuno sia in grado di utilizzarli nel corso della vita.

Per Roberto Assagioli, fondatore della Psicosintesi, Educare non vuol dire riempire le menti con qualcosa ad esse estraneo, ma si traduce nell’attivare e nello sviluppare quel “fuoco” interiore presente in ogni essere umano riassumibile nell’“impegno appassionato”, che è l’espressione della propria anima. Non solo sapere, ma saper essere, facendo un continuo appello alle più nobili energie dell’individuo che gli mostrano le sue più alte possibilità. (cit. Mara Chinatti, Arteducativa Psicosintetica)

Il più prezioso aiuto che possiamo dare è quello di insegnare ad aiutarsi da sé”.

L’educazione per la Psicosintesi è un’attività che consente alla persona di ri-scoprire le proprie potenzialità ed esprimerle nel mondo.

L’ Educazione è Differenziale, in quanto deve essere adattata alla tipologia, ai ritmi e alle specifiche caratteristiche del bambino, favorendone lo sviluppo, aiutandolo a diventare “quale dovrà essere” senza tentare “di forzarlo a diventare quale noi vorremmo che fosse, di plasmarlo secondo un modello che noi abbiamo costruito in base alle nostre preferenze personali, ai nostri preconcetti”.

È solo attraverso il rispetto che l’educatore potrà aiutare il bambino a manifestare le sue qualità particolari; ed è solo sentendosi rispettato che il bambino potrà sviluppare fiducia nelle proprie capacità e autostima.

Allo stesso tempo si tratta di un’Educazione Integrale dei bambini, degli adolescenti e dei giovani, che considera tutti gli aspetti del loro essere, compreso quello spirituale. “Integrale” è dunque l’educazione di tutte le varie funzioni della psiche: educazione intellettuale, del sentimento, dell’immaginazione, della creatività e del senso estetico; educazione interiore ed educazione spirituale, educazione sessuale ed educazione dell’amore e all’amore.

Altro aspetto importante è, infatti, l’educazione ai Retti Rapporti Umani, che è in realtà parte dell’educazione spirituale, perché

Essere spirituali non significa soltanto essere capaci di trascendere il piccolo io in direzione verticale mediante la comunione con Dio, ma include anche un atteggiamento orizzontale; cioè comunione di pensiero e di amore, e armonica collaborazione con tutte le creature.

In questo senso, il lavoro educativo ha l’obiettivo di aiutare a coltivare le qualità essenziali per la costruzione di relazioni positive, quali la comprensione, il rispetto e l’empatia.

citazioni tratte da: Archivio – Roberto Assagioli, Educare l’uomo domani e La Psicosintesi nell’Educazione

Per approfondire:
Psicosintesi per educatori, Andrea Bocconi, Zonafranca Ed 2016
Psicosintesi per educatori seconda edizione, Andrea Bocconi, ETS ed, 2020


Pedagogia Espressiva e Teatro

“Se non ci esprimiamo non siamo felici… e non ci basta esprimerci, ma c’è bisogno che l’altro ci comprenda.”

L’Associazione MIRAI promuove progetti di educazione attraverso l’utilizzo di diverse forme di arte espressiva, allo scopo di creare nuovi spazi di crescita, di integrazione culturale, di cooperazione, di sviluppo dell’intelligenza emotiva… per tutte le età!

Il Teatro rappresenta uno strumento molto prezioso, in quanto spinge chi lo pratica a sperimentare continuamente qualcosa di nuovo partendo sempre da sé stessi (e quindi da qualcosa di comodo e conosciuto) per esplorare e scoprire le differenti (e spesso inaspettate) potenzialità espressive e comunicative del proprio essere.

L’obiettivo della Pedagogia Teatrale è quello di permettere ai partecipanti di trovare una propria indipendenza espressiva che vada aldilà di tutte le nozioni e le conoscenze acquisite. Qualcosa di personale e universale da poter condividere e donare all’altro. Sapere che non esiste un solo modo di comunicare sé stessi al mondo circostante ma che ognuno ha il suo modo, unico e speciale, per dire “ci sono”, rende liberi dalla paura dell’errore e consente di accettare maggiormente le modalità e i molteplici linguaggi degli altri.

Tema fondamentale della pedagogia dell’espressione è la comprensione: arrivare a esprimere se stessi in maniera che l’altro ci comprenda e preoccuparsi di capire come noi comprendiamo l’altro, chiunque esso sia. Tutto questo, vivendo nell’ambito educativo, mira a costruire un’altra qualità della convivenza, cioè a costruire una convivenza fatta da persone che si esprimono e comprendono l’altro nella sua espressione.” – G. Scaramuzzo

Attraverso l’arte Teatrale esploriamo:

  • le possibilità Corporee
  • le potenzialità Vocali
  • il mondo delle Emozioni
  • la Relazione con gli altri (ascolto e fiducia)
  • il senso di Cooperazione e di Gruppo

Infine, la resa scenica (non alimentata da inutili aspettative o pressioni) permettere di esporsi alimentando il coraggio di Esprimere se stessi.